Parquet - Tipologie posa

 

Tipologie di posa del parquet

 
I QUATTRO TIPI DI POSA

 

  1. POSA FLOTTANTE

  2. POSA INCOLLATA

  3. POSA INCHIODATA

  4. POSA SU PAVIMENTI CON RISCALDAMENTO A PANNELLI

 

 

1) POSA FLOTTANTE

Si  utilizza generalmente per i multistrati a incastro di medie dimensioni. La posa deve essere effettuata su piani perfettamente planari e sopra un materassino isolante e soffice. I listoni vengono congiunti tra di loro in corrispondenza degli incastri con puntinature di colla vinilica oppure a secco, tramite particolari meccanismi o accessori (clips).
E’ necessario prevedere dei giunti di dilatazione a livello delle soglie e delle pareti.

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2) POSA INCOLLATA

Per questo tipo di posa come sottofondo è richiesto il massetto, pannelli derivati dal legno o vecchi pavimenti freddi.
La colla viene stesa con una spatola dentata e viene distribuita sulla superficie, precedentemente pulita da ogni impurità (un accorgimento importante: la colla bi-componente può essere impiegata su tutti i tipi di supporto, mentre la colla vinilica non può essere utilizzata su pavimenti freddi non assorbenti).
La posa viene eseguita stendendo piccole zone di colla sul sottofondo, avendo cura di applicare un po’ di colla anche sulle testate degli elementi (per evitarne l’arcatura delle estremità), lasciando i lati lunghi liberi di effettuare i naturali movimenti di assestamento, così da evitare le spinte laterali e il formarsi di fessurazioni irregolari o aperture.

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3) POSA INCHIODATA

Come sottofondo questo tipo di posa può prevedere magatelli affogati nella caldana (la distanza tra i magatelli sarà compresa tra i 15 e 25 cm).
La chiodatura avviene a 45° sull’elemento maschio, utilizzando un chiodo per pezzo su elementi di lunghezza modesta; sui listoni vengono generalmente applicati due chiodi. Nelle ultime file a muro o in presenza di tubi degli impianti, i listoni si devono incollare “a punti” bloccandoli temporaneamente alla parete con cunei.

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4) POSA SU PAVIMENTI CON RISCALDAMENTO A PANNELLI

Il sistema di riscaldare un ambiente mettendo a contatto col pavimento aria, acqua calda o resistenze elettriche è in uso già da molto tempo. Gli antichi romani usavano nelle terme un sistema simile, facendo circolare acqua calda in apposite intercapedini poste sotto il pavimento.
Negli anni ’50 e ’60, il riscaldamento a pannelli radianti , con temperature di esercizio attorno ai 60 – 70 °c, ebbe un grande, seppur breve, successo. Presto ci si accorse che questo sistema, oltre ad avere un rendimento molto basso, poteva generare problemi di circolazione sanguigna degli arti inferiori. Si iniziò così a studiare un sistema con basse temperature di esercizio (30°C circa). Francia e Germania sono state le prime ad accogliere con favore questa tecnica, che si dimostrò efficace e compatibile con molti generi di pavimento, compreso quello ligneo.

Per il parquet è però necessario fare attenzione ad alcuni accorgimenti. Il legno, essendo un isolante termico per natura, è un cattivo conduttore di calore: occorre quindi porre la massima attenzione nella scelta delle specie legnose da impiegare, dello spessore del parquet e della finitura.

Per quanto riguarda il sottofondo nel quale vengono fatti scorrere i tubi riscaldanti, può essere di sabbia o conglomerato cementizio. Il primo tipo è preferibile perchè permette di accelerare i tempi di posa e consente una maggiore uniformità della distribuzione del calore.

Il massetto cementizio necessita di maggiori attenzioni. La sua umidità relativa prima della posa del parquet deve essere inferiore all’1.5%. E’ opportuno riscaldare il sottofondo per 2 – 3 settimane alle temperature di esercizio dell’impianto, poi disattivarlo per una settimana prima della posa. Dopo alcuni giorni si inizierà a riscaldare a temperatura ridotta, che andrà aumentata in modo graduale fino a raggiungere, nuovamente, quella di esercizio. E’ molto probabile che si creino delle leggere fessurazioni fra doga e doga, che verranno rasate dopo la sgrossatura. Durante la posa del parquet si consiglia di mantenere una temperatura leggermente inferiore a quella di esercizio.
E’ inoltre opportuno utilizzare collanti studiati appositamente per questo tipo di posa e ultimare il pavimento ligneo con cere e olii vegetali naturali, evitando possibilmente la verniciatura.

Una volta posato, si consiglia di non coprire il parquet con tappeti, per evitare che il calore del riscaldamento ristagni maggiormente.

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